Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player.

home page Immagini 3 Monitoraggio ambientale Monitoraggio 2 Monitoraggio 3 Monitoraggio 4 Monitoraggio 5 Monitoraggio 6 Monitoraggio 7 Immagini 4 Videoclip Videoclip 1 Videoclip 3 Videoclip 4 Videoclip 5 Videoclip 6 Videoclip 7 Videoclip 8 Videoclip 9 Videoclip 10 Videoclip 11 Videoclip 12 Videoclip 13 Videoclip 14 Videoclip 15 Videoclip 16 Videoclip 17 Videoclip 18 Videoclip 19 Videoclip 20 Videoclip 21 Videoclip 22 Videoclip 23 Videoclip 24 Ambienti Immagini 2 Eventi 3 Eventi 7 Eventi 4 Eventi 5 News Libri Bibliografia tecnica  Bibliografia tecnica 2 Bibliografia tecnica 3 Bibliografia tecnica 4 Bibliografia tecnica 5 Bibliografia tecnica 6 Link Nuova pagina 23 Nuova pagina 24 

Eventi 4

HOME PAGE

Vai a pag. 2

ProgettoINFEA 2011-2012 LAMONE BENE COMUNE Interventi di ri-naturalizzazione di golene ed aree peri-fluvialiNell’ambito del Progetto LAMONE BENE COMUNE, cui l’Associazione di Volontariato L’ARCA aderisce come portatore di interessi culturali e gestionali, il comitato tecnico-scientifico ha preso in considerazione una tipologia di intervento orientato alla ri-naturalizzazione di golene ed aree peri-fluviali che è stata ritenuta particolarmente adatta al perseguimento di questo obiettivo.L’intervento consiste sostanzialmente nell’utilizzo del prodotto della falciatura di praterie vegetanti all’interno di zone umide presenti lungo l’asta del Lamone, zone caratterizzate da una gestione pluridecennale orientata alla conservazione delle peculiarità naturalistiche del territorio costiero. Nel caso specifico ci si riferisce allo sfalcio tardo-estivo di una parte del comprensorio di Punte Alberete-Valle Mandriole, su di un’estensione di alcune decine di ettari, e della quasi totalità di quella della Bassa del Bardello, poco meno di un centinaio.Questi estesi sfalci mettono a disposizione ogni anno a basso costo molti quintali di rotoballe di materiale vegetale ottenuto nella manutenzione ordinaria di questi biotopi, ricchissimi di specie vegetali naturalisticamente assai rilevanti ed oggetto di specifica tutela. Come noto, le pluridecennali ricerche floristiche su questi due biotopi, la cui gestione operativa è affidata a L’ARCA tramite convenzioni sottoscritte rispettivamente con il Parco del Delta del Po e con il Comune di Ravenna, ha portato negli ultimi anni alla redazione di inventari floristici dettagliati, pubblicati a cura del Parco come Quaderni dell’IBIS (acronimo di Inventari della BIodiversità Specifica).In particolare nel 2007 è stato pubblicato l’elenco delle specie del comprensorio Punte Alberete-.Valle Mandriole (vedi: Lazzari G., Merloni N., Saiani D., 2007 - Flora Punte Alberete-Valle Mandriole, Parco Delta del Po - Emilia Romagna. AdV L’Arca, Ravenna, pagg. 32) e l’anno dopo l’elenco delle specie della Bassa del Bardello, integrato da quelle delle dune costiere per motivi di contiguità storico-evolutiva (vedi: Lazzari G., Merloni N., Saiani D., 2008 - Flora Bassa del Bardello e dune litoranee di Ravenna, Parco Delta del Po - Emilia Romagna. AdV L’Arca, Ravenna, pagg. 40). L’entità numerica delle specie censite riconosce e conferma l’importanza di questi ambienti per la conservazione di un irripetibile patrimonio di biodiversità specifica vegetazionale: nel primo Quaderno sono elencate 444 specie e nel secondo oltre 300 nel solo Bardello, e si tratta in molti casi di specie altrove scomparse o rarefatte per la distruzione degli habitat e per la globalizzazione floro-faunistica che sta aggredendo e banalizzando anche il nostro territorio, come il resto del pianeta.

Lo sfalcio delle praterie umide periodicamente allagate nasce dal riconoscimento della necessità di rallentare la naturale successione vegetazionale che porterebbe rapidamente le zone umide dal lamineto alla formazione boschiva igrofila climatica, attraverso le praterie di elofite, i magnocariceti e la boscaglia arbustiva a Salix cinerea.

PAG. 1 di 2

pagina in lavorazione